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la storia

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I Romani
Dopo la caduta di Veio (396 a.C.), Roma estese la propria egemonia anche all'interno dell'Italia, fino alle popolazioni italiche sull'Appennino. Dopo la caduta pure di Cere (odierna Cerveteri) e Tarquinia, ormai il mondo etrusco era in completo declino, tanto che alle città sottomesse veniva imposto di assumere leggi ed istituzioni del diritto romano, (ottenendo la civitas sine suffragio) e senza però dover fornire contingenti militari. Di fatto, tuttavia, questa autonomia ed indipendenza relativa segnò il declino di tutta quanta l'Etruria. Nel IV secolo a.C. Arezzo, Chiusi e Perugia si allearono per combattere i Romani ma senza successo e di conseguenza dovettero sottostare a Roma. Accresciutasi la potenza romana e aumentata la pressione verso le popolazioni etrusche (310 a.C.) anche Arezzo come altre città minori dovette arrendersi e allearsi con Roma. Nonostante tutto ciò Arezzo rimase fino al III sec. a.C., da ogni punto di vista, una delle maggiori città d'Italia. Una rivolta (301 a.C.) contro i dominatori romani dette luogo a un nuovo intervento di Roma che sedò la rivolta nel III sec. a.C. Successivamente, Arezzo riuscì a mettere in piedi una lega di popoli (ivi compresi i Galli) per lottare contro Roma, ma questa nel 295 a.C. ebbe il sopravvento, per cui Arezzo e alleati dovettero fare atto di sottomissione a condizioni molto dure. Nel 285 a.C. avvenne l'invasione dei Galli Senoni che strapparono Arezzo ai Romani, i quali persero 13000 soldati con i loro ufficiali. Arezzo dopo questo disastro fu sottoposta al saccheggio e alla distruzione da parte degli invasori. Roma nel 284 a.C. riuscì a rialzarsi e Arezzo fu ricostruita e protetta da nuove mura.

Nel III secolo a.C. si può dire che la romanizzazione dell'Etruria fosse quasi completa. Le vicende di Arezzo da questo momento in poi erano le stesse di Roma. In questo periodo i Romani vennero sconfitti dai Galli Gesati nei dintorni di Arezzo. Nel 217 a.C. Annibale sconfisse i Romani nella battaglia del Trasimeno. Gli Etruschi Aretini in questa occasione tentarono di ribellarsi a Roma, ma inutilmente. Nel 205 a.C., durante le Guerre Puniche, Arezzo offrì il suo aiuto militare ed economico a Roma nella lotta contro Cartagine. I Romani, sbarazzatisi di Annibale, continuarono la romanizzazione dell'Etruria (202 a.C.) e particolarmente di Arezzo e dintorni.

Il periodo che va dal 202 a.C. al 91 a.C. è caratterizzato da una stasi interrotta soltanto dagli avvenimenti relativi alla guerra sociale tra Mario e Silla. In questa, gli Aretini si allearono con Mario (91 a.C.) andando incontro successivamente alla vendetta di Silla risultato poi vincitore. Arezzo dovette sopportare ogni sorta di atrocità e violenza e subito dopo la colonizzazione da parte dei Romani. Nel 64 a.C. Arezzo dovette pure subire le conseguenze della disfatta di Catilina, nella quale perse la vita un numero imprecisato di persone. Arezzo poi passò sotto il potere di Giulio Cesare, il quale provvide alla rinascita della città, incrementando l'economia e l'industria (soprattutto la ceramica). Nel I sec. d.C. la ripresa di Arezzo avvenne rapidamente per rallentarsi poi fino a fermarsi nel secolo successivo

 
 
 
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